Ritorniamo a capofitto nella rassegna degli antichi mestieri che rappresentano la tradizione decennale del Mercatino di San Nicola. Presentiamo una professione che tutt’oggi esiste ma che a lungo andare ha assunto connotati sempre più moderni, quella del salumaio (o salumiere per dirla con parole attuali). Il banco presente al mercatino, però, ha la caratteristica di aver mantenuto nel tempo le caratteristiche artigianali di un vero e proprio salumaio d’altri tempi. Carla ci racconta dell’azienda di famiglia in cui lavora, che ha sede a Grana Monferrato, ormai sulla piazza dei salumi da oltre trent’anni. Questa piccola azienda ha la peculiarità di puntare tutto sulla qualità del prodotto, derivante dal fatto che gli animali adottati provengono esclusivamente da fornitori locali. La confezione dei salumi, e il loro trattamento è fatta praticamente tutta a mano. Altro punto particolare dell’azienda è che produce salumi aromatizzati con spezie e condimenti insoliti, ma che abbracciano appieno il sapore dei prodotti, ad esempio specialità principale sono il salame a barolo, il culatello alle erbe e ancora il salame in aceto balsamico.
Una produzione, insomma, basata tutta sulla passione per l’antico mestiere: “Ciò che ci spinge a mandare avanti la nostra azienda – commenta Carla – è la passione per i prodotti genuini, fatti tradizionalmente, in modo da vendere salumi di qualità eccellente e, ovviamente dall’ottimo sapore!”
Solidarietà al mercatino: Intersos per la “Scuola di Jowhar”
Oggi trattiamo di “Intersos” una delle associazioni a cui andrà parte del ricavato del Mercatino di San Nicola che, lo ricordiamo, è si un appuntamento tipico del Natale genovese, ma anche e soprattutto un momento di solidarietà collettiva nei confronti di chi è meno fortunato di noi.
Intersos più che un’associazione, potrebbe essere definita come un’organizzazione umanitaria senza fini di lucro, che opera a favore delle popolazioni in pericolo, vittime di calamità naturali e di conflitti armati. Fondata nel 1992 con il sostegno delle Confederazioni sindacali italiane, basa la sua azione sui valori della solidarietà, della giustizia, della dignità della persona, dell’uguaglianza dei diritti e delle opportunità per tutti i popoli, del rispetto delle diversità, della convivenza, dell’attenzione ai più deboli e indifesi.
Intersos è un’associazione indipendente che, con i suoi operatori umanitari, interviene per dare risposte efficaci alle popolazioni che soffrono, private dei diritti, della dignità e dei beni essenziali nelle gravi crisi che si sviluppano particolarmente nelle regioni più povere del mondo.
Più in particolare, il ricavato del Mercatino andrà a sommarsi ad una raccolta fondi per costruire un Centro di formazione professionale a Jowhar, in Somalia, che possa essere un punto di riferimento per i giovani costantemente esposti alle violenze di una terra in preda al caos e all’anarchia. La presenza di Intersos in Somalia è molto sentita, e sopratutto a Jowhar questa organizzazione ha già fatto tanto, costruendo un intera struttura ospedaliera e fornendo servizi medici specializzati come l’oculistica.
Gli antichi mestieri: il formaggiaio
Inauguriamo la settimana di Natale con un altro antico, ma attuale, mestiere artigianale presente al Mercatino di San Nicola: il formaggiaio. Il banco presente al mercatino è uno dei più blasonati, una delle certezze della manifestazione. L’azienda in questione, ovviamente a conduzione familiare, proviene da Frabosa Soprana. Maria Vittoria, la “mamma” della famiglia e dell’azienda, ci racconta che la loro attività ha avuto inizio ben quarant’anni fa, vendendo prodotti tipici in paese dove ormai tutti li riconoscono come i formaggiai di fiducia. Con il passare del tempo hanno deciso di intraprendere le vie delle fiere e dei mercatini, giungendo anche a quello storico di San Nicola.
Curiosando invece fra i prodotti del banco ci siamo imbattuti nella specialità autunnale di Frabosa: il Testun delle Vinacce, un formaggio stagionato nel fieno, morbido dentro e con la scorza dura, che per via della sua particolare conservazione lascia un retrogusto di fieno. Altra specialità di Frabosa è la Raschiera, un formaggio con stagionatura in cantina (quindi ambiente molto umido) con il pavimento in terra battuta, in modo che il prodotto assorba gli aromi del terreno e venga fatto respirare, cosa che invece con pavimenti in pietra o comunque lastricati non potrebbe avvenire.
18-19 Dicembre: tanta musica e sagra della tagliata
Altro fine settimana ricco di appuntamenti alla ventiduesima edizione del Mercatino natalizio di San Nicola in corso di svolgimento fino al 23 dicembre in Piazza Piccapietra nel cuore di Genova.
Sabato mattina (dalle ore 10) Poste Italiane celebrerà il Mercatino con uno speciale annullo filatelico allestendo uno sportello temporaneo. Dal pomeriggio spazio alla musica. Alle 16,30 si esibirà il “Coro Daneo” diretto da Gianni Martini che proporrà i successi pop rock degli anni ’60 e ’70 rigorosamente eseguiti a cappella. Alle 18,30 saliranno sul palco di Piazza Piccapietra i “Comma 22”: cover band che presenta i grandi successi internazionali rock, pop e punk degli anni ’80 e ’90.
Nella giornata di domenica all’ora di pranzo, tutti a tavola per la sagra della tagliata cucinata dai volontari del Mercatino. Alle 17 protagonista ancora la musica corale: il “Coro Quattro Canti” diretto dal maestro Martini proporrà i grandi successi della canzone d’autore italiana e internazionale degli anni ’60 e ’70. Infine, alle 18, sul palco saliranno i “Loneliest Vocal Ensemble”, sestetto vocale genovese che vanta in repertorio estremamente vario che spazia dai classici della musica gospel e spiritual al jazz.
17 Dicembre: un venerdì che sa di Pesto!
Un venerdì nel segno del basilico e del pesto alla ventiduesima edizione del Mercatino Natalizio di San Nicola in corso di svolgimento fino al 23 dicembre in Piazza Piccapietra nel cuore di Genova. Il programma di eventi si aprirà alle 16 con uno spettacolo di breakdance e hip-hop ad opera degli allievi (ragazzi tra i 12 e i 20 anni) di “Aerofunk Fitness School Genova”, la scuola dedicata alla formazione d’istruttrici ed istruttori di discipline inerenti al fitness fondata da Paola Gera.
Dalle 20 protagonista sarà il pesto, la prelibatezza principe della Liguria. Si comincerà con una dimostrazione di pesto col mortaio a cura dell’associazione “Palati Fini” insieme a Maurizio Valle, finalista di una delle edizioni del Campionato Mondiale di Pesto. Al termine tutti a tavola per la sagra delle trofie ovviamente al pesto preparate dai volontari del Mercatino. Gran finale, ore 21, con il concerto dei Buio Pesto. Sul palco di Piazza Piccapietra la band guidata da Massimo Morini eseguirà i brani del storici del loro repertorio e quelli nuovi del loro ultimo doppio album intitolato “Pesto”.
Nel corso della serata sarà ovviamente sempre possibile acquistare i biglietti della lotteria – offerta minima di 3 euro – che mette in palio le maglie autografate di Marco Rossi e Giampaolo Pazzini donate da Genoa e Sampdoria. Ad oggi sono stati venduti circa 200 biglietti: estrazione il 23 dicembre.
Solidarietà al Mercatino: la Tana degli Orsi
Proseguendo la nostra rassegna sui progetti destinatari dei proventi raccolti quest’anno, andiamo oggi a conoscere più a fondo il progetto “Tana degli Orsi”, promosso dalla Gaslini Band Band. Il progetto consiste nella ristrutturazione di una serie di locali, nei pressi dell’Ospedale Giannina Gaslini, che possano a termine dei lavori ospitare gratuitamente i genitori dei bimbi ricoverati in lungodegenza in ospedale. Questi locali avranno tutte le comodità del caso, lavanderia, internet, zona ristoro, sala lettura, bagni.
In pratica ci sarà tutto il necessario per consentire ai genitori dei piccoli ammalati di poter, tra un orario di visite e l’altro, trascorrere delle ore “normali” prima di poter riabbracciare il proprio bimbo. Purtroppo in questi locali non sarà ancora possibile dormire, diciamo che il prossimo passo della Gaslini Band Band sarà anche quello di trovare un posto dove far trascorrere ai genitori delle notti non troppo lontani dai propri bambini.
Il problema principale su cui si fonda questo progetto è proprio il cercare di tenere i genitori il più possibile a contatto coi figli, per i quali è sempre doloroso separarsi da mamma è papà, forse più delle malattie: “Io ci sono passata – racconta Maura, volontaria della Gaslini Band Band – è stato un periodo buio per me e il mio bambino e trovare qualcuno all’interno dell’ospedale che ti faccia sorridere è importantissimo. In più – continua Maura – non vedevo l’ora di riabbracciare mio figlio e le ore di attesa fra una visita e l’altra erano strazianti, per questo puntiamo molto sulla realizzazione di queste aree comuni che aiutino i genitori a trascorrere meglio il tempo in ospedale”.
Gli antichi mestieri: il cioccolataio
Oggi proponiamo, nell’ambito della nostra rassegna inerente agli antichi mestieri presenti al Mercatino di San Nicola, la figura dell’artigiano del cioccolato. Per cioccolataio si intende quel mestiere che comprende la lavorazione della materia prima a partire dalle fave del cioccolato grezze fino alla vendita dei prodotti finiti.
Ne abbiamo parlato con Giovanni, giovane componente di un’azienda a conduzione familiare di Salice Terme, che da anni ormai partecipa alla causa del Mercatino di San Nicola. Il giovane cioccolataio ci racconta che la lavorazione del cioccolato nella sua famiglia è nata da un interesse che in casa hanno sempre avuto per questo prodotto, interesse che si è poi trasformato in passione e in attività vera e propria. In un’azienda di questo tipo tutto parte dai fornitori, che importano le fave di cioccolato grezze. Una volta in possesso della materia prima il cioccolataio deve sobbarcarsi tutte le fasi della lavorazione (che cioccolataio sarebbe sennò?) all’interno di un laboratorio dove verranno composti e modellati tutti i prodotti, compresi quelli più particolari.
A questo proposito Giovanni ci mostra una “specialità della casa”, che bene o male nessuno aveva ancora proposto nel mondo del cioccolato: l’Alchechenji ricoperto. L’Alchechenji è un frutto simile a un chicco d’uva di colore arancione, che in questo caso viene prima imbevuto in un liquore (magari rhum) e poi ricoperto da uno strato di cioccolato, anch’esso dal gusto liquoroso. Quando chiediamo a Giovanni che cosa si provi, cosa spinga la sua famiglia a continuare in un mestiere così antico e pregiato ci risponde “é una professione che si intraprende inizialmente per il gusto di farla – dice Giovanni – è impagabile vendere prodotti genuini a persone che sorridono perchè realmente convinti della bontà e qualità del tuo cioccolato”.
Solidarietà al Mercatino: Ho.Bo.Sam, un ospedale per il Congo
Proseguiamo oggi a parlare dell’obiettivo principale del Mercatino di San Nicola: la solidarietà. Come tutti gli anni, i volontari della manifestazione raccolgono fondi per associazioni volte ad aiutare il prossimo. Uno dei progetti a cui andrà parte del ricavato è Ho.Bo.Sam. che a sua volta fa parte dell’associazione ONLUS Bandeko, che si preoccupa di migliorare le condizioni di vita e salute delle popolazioni di paesi disagiati. Più in particolare, Ho.Bo.Sam. consiste nella costruzione di un polo ospedaliero in Congo, che una volta completato potrà ospitare 150 persone. L’ospedale sta per essere ultimato a Munyenge, località a 60 chilometri da Kabindha, e servirà popolazioni di villaggi in un raggio di circa 150 chilometri.
I proventi di quest’anno poi saranno destinati in particolare all’acquisto di un apparecchio radiografico portatile, strumento per noi ovvio all’interno di una struttura sanitaria, ma che in una zona come il Congo, dove invece attrezzature simili sono una rarità, può aiutare a curare tante persone. Tutto questo grazie anche all’operato di Don Anacleto, parroco nativo del Congo, che con tanta dedizione e perseveranza, mantenendo i contatti tra il nostro e il suo paese, sta riuscendo in un’impresa che verrà ricordata per molto tempo in un paese dilaniato da guerre civili, lotte interne e continue epidemie.
Gli antichi mestieri: il presepaio
Continua la nostra rassegna alla riscoperta degli antichi mestieri, il simbolo del Mercatino di San Nicola, che da vent’anni a questa parte allieta le vacanze natalizie dei genovesi con le sue particolarità artigianali e non solo. Oggi andremo alla riscoperta di un mestiere prettamente natalizio, il presepaio.
Siamo così andati insieme a Silvano, il presepaio storico del Mercatino, a rispolverare un mestiere particolare e antico. Silvano ha cominciato a costruire presepi a 11 anni, coltivando un hobby. Questo hobby ben presto si è trasformato in passione, in convinzione, fino a permettergli di diventare un maestro di questa vera e propria arte. I presepi di Silvano sono principalmente costruiti con la cartapesta, ma dettagliati con piccoli particolari in Das, esclusivamente modellati a mano. Il tutto viene poi pitturato con “colori di terra” a base di zinco. Particolarità dei presepi di Silvano è l’utilizzo di molti materiali di recupero: una retina di plastica può diventare una finestra “arabeggiante”, una borsa di vimini può trasformarsi in pareti per la mangiatoia di Gesù Bambino. Un fatto di cui noi non addetti ai lavori non ci rendiamo conto è l’incredibile gioco di specchi, luci e prospettive che la composizione di un presepe comporta: gli specchi se ben posizionati fanno in modo che l’effettivo spazio della composizione risulti molto più ampio di quello che è in realtà, grazie a due specchi inclinati nella giusta maniera si possono ad esempio creare stradine e vicoli all’interno di un paesino.
Silvano ci racconta che ogni anno propone una nuova composizione, con un tema diverso. Quest’anno il tema è a sfondo arabo, e il risultato è davvero sorprendente, l’ambiente ricreato è curato nei minimi particolari, e risulta verosimile, è come avere davanti agli occhi un quadro in tre dimensioni. Ovviamente per raggiungere risultati di questo tipo servono senz’altro pazienza, esperienza e passione: “Quando faccio il presepio ritorno bambino – ci dice Silvano – mi immergo in un mondo mio, in cui tutto si ferma. Il tempo “al di fuori” di questo mondo vola senza che me ne accorga. Nonostante siano tanti anni che partecipo al Mercatino di San Nicola – prosegue Silvano – non mi manca mai la passione, e ogni anno vengo volentieri a presentare i miei lavori.
La solidarietà al Mercatino: Abbraccio di Don Orione
Il Mercatino di San Nicola è festa, natale, mercatini cibi e musica, ma anche solidarietà e beneficenza. Parte da qui la nostra rassegna delle associazioni coinvolte nei progetti di solidarietà dell’edizione di quest’anno. Oggi proponiamo l’opera della ONLUS “Abbraccio di Don Orione”. Questa associazione nasce dall’esigenza di prevedere e provvedere alla istituzione di una casa di accoglienza per neonati nel 2006, che possa affiancare le strutture già esistenti sul territorio per far fronte all’incremento di necessità e richieste. I proventi raccolti quest’anno al Mercatino di San Nicola andranno, quindi, anche a questa associazione che provvederà al mantenimento della Casa Famiglia Abbraccio Don Orione. Sul luogo della manifestazione abbiamo intervistato due volontarie che ci hanno così descritto la loro passione per la solidarieta: “Fare la volontaria mi dà tanta forza – dice Grazia – ormai sono in pensione, piuttosto che stare in casa preferisco aiutare persone più bisognose di me, come i bimbi abbandonati, le persone anziane o i disabili”.
Come l’abbraccio è breve ma intensamente lascia trasparire affetto, gioia, disponibilità e comprensione, così l’Opera di Quezzi intende lasciare traccia nella giovane vita preparando e favorendo ogni possibile situazione per l’accoglienza

