Proseguendo la nostra rassegna sui progetti destinatari dei proventi raccolti quest’anno, andiamo oggi a conoscere più a fondo il progetto “Tana degli Orsi”, promosso dalla Gaslini Band Band. Il progetto consiste nella ristrutturazione di una serie di locali, nei pressi dell’Ospedale Giannina Gaslini, che possano a termine dei lavori ospitare gratuitamente i genitori dei bimbi ricoverati in lungodegenza in ospedale. Questi locali avranno tutte le comodità del caso, lavanderia, internet, zona ristoro, sala lettura, bagni.
In pratica ci sarà tutto il necessario per consentire ai genitori dei piccoli ammalati di poter, tra un orario di visite e l’altro, trascorrere delle ore “normali” prima di poter riabbracciare il proprio bimbo. Purtroppo in questi locali non sarà ancora possibile dormire, diciamo che il prossimo passo della Gaslini Band Band sarà anche quello di trovare un posto dove far trascorrere ai genitori delle notti non troppo lontani dai propri bambini.
Il problema principale su cui si fonda questo progetto è proprio il cercare di tenere i genitori il più possibile a contatto coi figli, per i quali è sempre doloroso separarsi da mamma è papà, forse più delle malattie: “Io ci sono passata – racconta Maura, volontaria della Gaslini Band Band – è stato un periodo buio per me e il mio bambino e trovare qualcuno all’interno dell’ospedale che ti faccia sorridere è importantissimo. In più – continua Maura – non vedevo l’ora di riabbracciare mio figlio e le ore di attesa fra una visita e l’altra erano strazianti, per questo puntiamo molto sulla realizzazione di queste aree comuni che aiutino i genitori a trascorrere meglio il tempo in ospedale”.
Gli antichi mestieri: il cioccolataio
Oggi proponiamo, nell’ambito della nostra rassegna inerente agli antichi mestieri presenti al Mercatino di San Nicola, la figura dell’artigiano del cioccolato. Per cioccolataio si intende quel mestiere che comprende la lavorazione della materia prima a partire dalle fave del cioccolato grezze fino alla vendita dei prodotti finiti.
Ne abbiamo parlato con Giovanni, giovane componente di un’azienda a conduzione familiare di Salice Terme, che da anni ormai partecipa alla causa del Mercatino di San Nicola. Il giovane cioccolataio ci racconta che la lavorazione del cioccolato nella sua famiglia è nata da un interesse che in casa hanno sempre avuto per questo prodotto, interesse che si è poi trasformato in passione e in attività vera e propria. In un’azienda di questo tipo tutto parte dai fornitori, che importano le fave di cioccolato grezze. Una volta in possesso della materia prima il cioccolataio deve sobbarcarsi tutte le fasi della lavorazione (che cioccolataio sarebbe sennò?) all’interno di un laboratorio dove verranno composti e modellati tutti i prodotti, compresi quelli più particolari.
A questo proposito Giovanni ci mostra una “specialità della casa”, che bene o male nessuno aveva ancora proposto nel mondo del cioccolato: l’Alchechenji ricoperto. L’Alchechenji è un frutto simile a un chicco d’uva di colore arancione, che in questo caso viene prima imbevuto in un liquore (magari rhum) e poi ricoperto da uno strato di cioccolato, anch’esso dal gusto liquoroso. Quando chiediamo a Giovanni che cosa si provi, cosa spinga la sua famiglia a continuare in un mestiere così antico e pregiato ci risponde “é una professione che si intraprende inizialmente per il gusto di farla – dice Giovanni – è impagabile vendere prodotti genuini a persone che sorridono perchè realmente convinti della bontà e qualità del tuo cioccolato”.
Solidarietà al Mercatino: Ho.Bo.Sam, un ospedale per il Congo
Proseguiamo oggi a parlare dell’obiettivo principale del Mercatino di San Nicola: la solidarietà. Come tutti gli anni, i volontari della manifestazione raccolgono fondi per associazioni volte ad aiutare il prossimo. Uno dei progetti a cui andrà parte del ricavato è Ho.Bo.Sam. che a sua volta fa parte dell’associazione ONLUS Bandeko, che si preoccupa di migliorare le condizioni di vita e salute delle popolazioni di paesi disagiati. Più in particolare, Ho.Bo.Sam. consiste nella costruzione di un polo ospedaliero in Congo, che una volta completato potrà ospitare 150 persone. L’ospedale sta per essere ultimato a Munyenge, località a 60 chilometri da Kabindha, e servirà popolazioni di villaggi in un raggio di circa 150 chilometri.
I proventi di quest’anno poi saranno destinati in particolare all’acquisto di un apparecchio radiografico portatile, strumento per noi ovvio all’interno di una struttura sanitaria, ma che in una zona come il Congo, dove invece attrezzature simili sono una rarità, può aiutare a curare tante persone. Tutto questo grazie anche all’operato di Don Anacleto, parroco nativo del Congo, che con tanta dedizione e perseveranza, mantenendo i contatti tra il nostro e il suo paese, sta riuscendo in un’impresa che verrà ricordata per molto tempo in un paese dilaniato da guerre civili, lotte interne e continue epidemie.
Gli antichi mestieri: il presepaio
Continua la nostra rassegna alla riscoperta degli antichi mestieri, il simbolo del Mercatino di San Nicola, che da vent’anni a questa parte allieta le vacanze natalizie dei genovesi con le sue particolarità artigianali e non solo. Oggi andremo alla riscoperta di un mestiere prettamente natalizio, il presepaio.
Siamo così andati insieme a Silvano, il presepaio storico del Mercatino, a rispolverare un mestiere particolare e antico. Silvano ha cominciato a costruire presepi a 11 anni, coltivando un hobby. Questo hobby ben presto si è trasformato in passione, in convinzione, fino a permettergli di diventare un maestro di questa vera e propria arte. I presepi di Silvano sono principalmente costruiti con la cartapesta, ma dettagliati con piccoli particolari in Das, esclusivamente modellati a mano. Il tutto viene poi pitturato con “colori di terra” a base di zinco. Particolarità dei presepi di Silvano è l’utilizzo di molti materiali di recupero: una retina di plastica può diventare una finestra “arabeggiante”, una borsa di vimini può trasformarsi in pareti per la mangiatoia di Gesù Bambino. Un fatto di cui noi non addetti ai lavori non ci rendiamo conto è l’incredibile gioco di specchi, luci e prospettive che la composizione di un presepe comporta: gli specchi se ben posizionati fanno in modo che l’effettivo spazio della composizione risulti molto più ampio di quello che è in realtà, grazie a due specchi inclinati nella giusta maniera si possono ad esempio creare stradine e vicoli all’interno di un paesino.
Silvano ci racconta che ogni anno propone una nuova composizione, con un tema diverso. Quest’anno il tema è a sfondo arabo, e il risultato è davvero sorprendente, l’ambiente ricreato è curato nei minimi particolari, e risulta verosimile, è come avere davanti agli occhi un quadro in tre dimensioni. Ovviamente per raggiungere risultati di questo tipo servono senz’altro pazienza, esperienza e passione: “Quando faccio il presepio ritorno bambino – ci dice Silvano – mi immergo in un mondo mio, in cui tutto si ferma. Il tempo “al di fuori” di questo mondo vola senza che me ne accorga. Nonostante siano tanti anni che partecipo al Mercatino di San Nicola – prosegue Silvano – non mi manca mai la passione, e ogni anno vengo volentieri a presentare i miei lavori.
La solidarietà al Mercatino: Abbraccio di Don Orione
Il Mercatino di San Nicola è festa, natale, mercatini cibi e musica, ma anche solidarietà e beneficenza. Parte da qui la nostra rassegna delle associazioni coinvolte nei progetti di solidarietà dell’edizione di quest’anno. Oggi proponiamo l’opera della ONLUS “Abbraccio di Don Orione”. Questa associazione nasce dall’esigenza di prevedere e provvedere alla istituzione di una casa di accoglienza per neonati nel 2006, che possa affiancare le strutture già esistenti sul territorio per far fronte all’incremento di necessità e richieste. I proventi raccolti quest’anno al Mercatino di San Nicola andranno, quindi, anche a questa associazione che provvederà al mantenimento della Casa Famiglia Abbraccio Don Orione. Sul luogo della manifestazione abbiamo intervistato due volontarie che ci hanno così descritto la loro passione per la solidarieta: “Fare la volontaria mi dà tanta forza – dice Grazia – ormai sono in pensione, piuttosto che stare in casa preferisco aiutare persone più bisognose di me, come i bimbi abbandonati, le persone anziane o i disabili”.
Come l’abbraccio è breve ma intensamente lascia trasparire affetto, gioia, disponibilità e comprensione, così l’Opera di Quezzi intende lasciare traccia nella giovane vita preparando e favorendo ogni possibile situazione per l’accoglienza
Fine settimana all’insegna della buona cucina e della musica
Fine settimana ricco di appuntamenti all’insegna della buona cucina e della musica al Mercatino natalizio di San Nicola in corso di svolgimento fino al 23 dicembre in Piazza Piccapietra nel cuore di Genova.
Per i palati fini l’appuntamento è all’ora di pranzo sia sabato 11 che domenica 12 per la, ormai immancabile al Mercatino, sagra dei tortelli fritti (riso, verdure, formaggi o nutella) preparati dalle abili mani dei cuochi del Comitato di Montepegli, il paese nell’entroterra di Rapallo che da una decina di anni organizza la medesima sagra riscontrando un grande successo di pubblico.
Per chi ama il balletto, sabato alle 15,30 sul palco del Mercatino andrà in scena lo spettacolo di danza classica presentato dagli allievi della scuola genovese “Hobby Dance”.
A seguire, ore 17, salirà sul palco di Piazza Piccapietra il cantautore lavagnese Napo (al secolo Alberto Napolitano) che per l’occasione eseguirà diversi brani di Fabrizio De Andrè, di altri grandi cantautori della scuola genovese e degli chansonniers francesi. Napo, che sarà accompagnato da sei strumenti acustici e dalla soave voce di Clara Sambuceti, in carriera ha collaborato con grandi artisti del panorama cantautorale italiano quali Enrico Ruggeri, Pfm, Andrea Mirò, Ella De Bandini, Armando Corsi, Mario Arcari, Marco Fadda e tanti altri.
Infine, gli amanti dei canti e delle danze popolari della vecchia Genova non possono mancare il concerto del gruppo folclorico “Città di Genova” (domenica 12 alle ore 15). Il gruppo, nato nel 1912, svolge un’intensa attività in Italia ed all’estero facendo rivivere lo spirito e la tradizione di un popolo che ha antichissime origini esibendosi con i costumi tradizionali genovesi (e del suo immediato entroterra) risalenti al XVII – XVIII secolo .
Nel frattempo prosegue la vendita dei biglietti della lotteria – offerta minima di 3 euro – che mette in palio le maglie autografate di Marco Rossi e Giampaolo Pazzini donate da Genoa e Sampdoria. Ad oggi sono stati venduti già circa 70 biglietti: estrazione il 23 dicembre.
Gli antichi mestieri: il soffiatore di vetro
Comincia oggi la nostra rassegna sui vecchi mestieri e sugli artigiani presenti al Mercatino di San Nicola 2010. Oggi vi presentiamo Mario, soffiatore di vetro, mestiere ormai sempre più raro che persiste grazie ad alcuni fedelissimi che mettono tanta passione in quello che fanno.
Mario che fa questo mestiere da oltre trent’anni, abitualmente lavora ad Altare, in provinicia di Savona. Qui, da giovane, impara dal suo maestro Amanzio Bormioli la delicata arte del lavorare il vetro, secondo la più tradizionale tecnica della “lavorazione a lume” (tipica di Altare), ossia mediante l’uso di ossigeno e gas. In pratica il Pirex, un cristallo sintetico in tubi vuoti o bacchette piene, che costituisce la materia prima del soffiatore di vetro, viene lavorato con fiamma ossidrica a 1.300 gradi, plasmato e modellato secondo le specifiche del caso. Mario afferma che ogni suo lavoro è unico, è più difficile fare due pezzi uguali che due totalmente diversi. Dopo la lavorazione “a caldo” i prodotti vengono colorati dall’interno a mano da Cristina, moglie di Mario, con l’ausilio di un pennellino o di un compressore . Abbiamo voluto chiedere cosa si prova a lavorare il vetro, cosa sta dietro alla passione per un mestiere così antico e pregiato. “Il vetro è come una bella donna – afferma Mario – all’inizio è freddo. Poi, scaldandolo lo riesci a modellare a scoprire, lo ami e ti ricambia. E’ un mestiere che si fa solo esclusivamente per amore”.
8 Dicembre, la giornata per i più piccoli con la Gaslini BandBand
Mercoledì 8 dicembre, si terrà al Mercatino di San Nicola, una giornata interamente dedicata ai bambini. I volontari della Gaslini Band Band, associazione Onlus che ha come missione il miglioramento dell’accoglienza dei bimbi ospiti dell’ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova e che quest’anno al Mercatino presenta il progetto “Tana degli Orsi”, hanno infatti organizzato una serie di appuntamenti tutti dedicati ai più piccoli.
Si cominicia alle 11 con i cantastorie che racconteranno ai bambini favole con protagonisti non solo principesse, draghi, re e regine, case di marzapane, lupi e cappuccetti rossi ma anche “eroi” dei giorni nostri come ad esempio i protagonisti dello sport o dei cartoni animati. Alle 12 il primo degli eventi culinari di quest’anno: la sagra del minestrone cucinato dalla “Guardia Anticendi di Sant’Olcese”. A seguire (alle 15) sempre i volontari della Gaslini Band Band animeranno il pomeriggio festivo facendo cantare e ballare i bambini coinvolgendo genitori, nonni e zii in canzoni allegre e spensierate.
Dopo una bella merenda (alle 16,30) sul palco del Mercatino salirà (ore 17) il coro della chiesa di S.Caterina di Portoria che allieterà i visitatori del Mercatino con un intenso concerto di musica gospel.
Ricordiamo che i volontari della Band non provengono però solo dal mondo medico, ma dagli ambienti più svariati: negli ormai frequenti e sempre più organizzati corsi di formazione, i nuovi volontari che si affacciano nel mondo della Gaslini Band Band incontrano quelli già esperti ed i professionisti provenienti dal mondo della medicina, della formazione, del teatro e della musica, tutti impegnati nel preparare l’entrata in ospedale. Ricordiamo anche che il vero obiettivo del Mercatino di San Nicola è la solidarietà e cercare di superare la già straordinaria cifra di 35 mila euro raccolta lo scorso anno.
Vi presentiamo il nuovo sito del Mercatino di San Nicola!
Da quest’anno il Mercatino di San Nicola diventa anche “multimediale”, con la creazione di un nuovo sito internet appositamente dedicato alla manifestazione natalizia più magica di Genova. Il sito avrà funzione di vero e proprio portale multimediale in grado di connettere fra loro tutte le realtà che ogni anno partecipano con dedizione all’onorevole causa solidale del Mercatino. Attraverso il nuovo sito i volontari, i partecipanti e i visitatori potranno essere aggiornati quotidianamente sulle attività del Mercatino e, tramite le community più affermate della rete come Facebook, Twitter e Flickr, scambiare foto, opinioni e commenti sulla manifestazione, contribuendo anche ad una visibilità maggiore per un evento che, dato il suo carattere benefico, ogni anno ha sempre bisogno di nuovi sostenitori che appoggino le associazioni e le organizzazioni coinvolte.
Un appuntamento di solidarietà che persiste nel tempo
Come consuetudine, anche quest’anno, il Mercatino di San Nicola devolverà il ricavato della manifestazione ad associazioni benefiche e di assistenza attive sul territorio genovese e non, che lavorano nell’ottica dell’accoglienza verso chi è in difficoltà e per fornire sostegno a chi si trova nella necessità di un aiuto, attraverso progetti concreti e mirati. Nel corso degli anni perciò sono state tante le associazioni e organizzazioni che hanno ricevuto il ricavato dalle manifestazioni passatem quali la Caritas, il Centro La Salle, l’Associazione Gigi Ghirotti, il CEIS per il recupero dei tossicodipendenti, la Croce verde pubblica assistenza, l’Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare, l’Associazione Ligure per i minori.
Anche quest’anno, quindi, i volontari dell’Associazione Mercatino di San Nicola sperano di ripetersi e raggiungere i nobili obiettivi prefissati: «Sono sicura che la generosità dei visitatori del Mercatino sarà confermata ancora una volta – ha affermato Marta Cereseto, Presidente dell’Associazione Volontari Mercatino di San Nicola – Nel 2009 siamo riusciti a raccogliere ben 35 mila euro e mi auguro di poter superare questa già straordinaria somma. Quest’anno, infine, ospitiamo ben oltre trenta associazioni che ci auguriamo possano avere maggiore visibilità e vendere quindi i loro prodotti artigianali grazie ai quali finanziano le loro attività benefiche».

