Gli antichi mestieri: il cioccolataio

Oggi proponiamo, nell’ambito della nostra rassegna inerente agli antichi mestieri presenti al Mercatino di San Nicola, la figura dell’artigiano del cioccolato. Per cioccolataio si intende quel mestiere che comprende la lavorazione della materia prima a partire dalle fave del cioccolato grezze fino alla vendita dei  prodotti finiti.
Ne abbiamo parlato con Giovanni, giovane componente di un’azienda a conduzione familiare di Salice Terme, che da anni ormai partecipa alla causa del Mercatino di San Nicola. Il giovane cioccolataio ci racconta che la lavorazione del cioccolato nella sua famiglia è nata da un interesse che in casa hanno sempre avuto per questo prodotto, interesse che si è poi trasformato in passione e in attività vera e propria. In un’azienda di questo tipo tutto parte dai fornitori, che importano le fave di cioccolato grezze. Una volta in possesso della materia prima il cioccolataio deve sobbarcarsi tutte le fasi della lavorazione (che cioccolataio sarebbe sennò?) all’interno di un laboratorio dove verranno composti e modellati tutti i prodotti, compresi quelli più particolari.
A questo proposito Giovanni ci mostra una “specialità della casa”, che bene o male nessuno aveva ancora proposto nel mondo del cioccolato: l’Alchechenji ricoperto. L’Alchechenji è un frutto simile a un chicco d’uva di colore arancione, che in questo caso viene prima imbevuto in un liquore (magari rhum) e poi ricoperto da uno strato di cioccolato, anch’esso dal gusto liquoroso. Quando chiediamo a Giovanni che cosa si provi, cosa spinga la sua famiglia a continuare in un mestiere così antico e pregiato ci risponde “é una professione che si intraprende inizialmente per il gusto di farla – dice Giovanni – è impagabile vendere prodotti genuini a persone che sorridono perchè realmente convinti della bontà e qualità del tuo cioccolato”.

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