TUTTO PRONTO PER L’EDIZIONE 2012

Natale è alle porte e come ogni anno, anticipando le luci e i colori delle festività, ritorna il Mercatino di San Nicola: dal 6 al 23 dicembre gli artigiani, i banchetti di leccornie e l’atmosfera di festa tornano in Piazza Piccapietra per accompagnare al Natale la città di Genova.

Come sempre il Mercatino di San Nicola, giunto alla ventiquattresima edizione, devolverà il ricavato della manifestazione ad associazioni benefiche e di assistenza attive sul territorio genovese e non, nella certezza di dare seguito al grande contributo versato nelle passate edizioni, grazie alla generosità di una città che non fa mai mancare il proprio appoggio.

Appuntamento su queste pagine per anticipazioni, news e aggiornamenti e in Piazza Piccapietra dal 6 dicembre, per scoprire insieme le mille novità dell’edizione 2012!

Raccolti ben 37 mila euro per i progetti di solidarietà!

Si è conclusa con una raccolta fondi da record – 37 mila euro – la ventiduesima edizione del Mercatino natalizio di San Nicola che dal 4 dicembre ha animato Piazza Piccapietra nel cuore di Genova.
Alle 18 i responsabili del Mercatino hanno consegnato gli assegni con i fondi ricavati alle cinque Associazioni benefiche fautrici dei cinque progetti di solidarietà individuati quest’anno: “Tana degli Orsi” a favore dell’Associazione “Gaslini Band Band” (un contributo per la realizzazione di una casa accoglienza per le famiglie ospiti dell’ospedale Gaslini; Casa di Accoglienza “Abbraccio Don Orione” proposto dall’Associazione “L’Abbraccio di Don Orione” (un supporto alla Casa di Accoglienza dove viene offerto un soggiorno curato e protetto per neonati sottoposti a temporanea tutela del Tribunale dei Minori); “Ho.Bo.Sam.” proposto dall’Associazione “Bandeko” (per l’acquisto di un apparecchio radiografico portatile destinato al centro sanitario Ho.Bo.Sam. in Congo); “Scuola di Jowhar” proposto dall’Associazione “Intersos Genova” (un contributo per la realizzazione di un Centro di formazione professionale in Somalia); e “Aiutateci ad Aiutare gli Altri” proposto dalla Parrocchia di San Siro (un contributo per aiutare le famiglie indigenti, le donne anziane disagiate e le famiglie di neonati in difficoltà).
A seguire sono stati estratti i biglietti vincenti della lotteria che ha messo in palio le maglie autografate da Marco Rossi e Giampaolo Pazzini donate da Genoa e Sampdoria. Lotteria che, con i quasi 500 biglietti venduti) equamente suddivisi tra chi ha acquistato la maglia rossoblù e quella blucerchiata), ha contribuito in maniera consistente alla raccolta dei fondi.
«L’edizione 2010 del Mercatino di San Nicola si chiude con una cifra raccolta da record: con 37 mila euro abbiamo infatti superato la quota già eccezionale (35 mila euro) raggiunta lo scorso anno – ha detto Marta Cereseto, presidente dell’Associazione Volontari Mercatino di San Nicola Onlus – Voglio ringraziare gli artigiani, le associazioni e i genovesi che ci hanno permesso di ottenere questo splendido risultato».
Il Mercatino di San Nicola è stato patrocinato dalla Regione Liguria, dalla Provincia di Genova, dal Comune di Genova e dalla Camera di Commercio di Genova. Il Mercatino di San Nicola tornerà nel 2011.

Il 23 Dicembre estrazione delle maglie di Genoa e Samp!!

Domani, giovedì 23 Dicembre, sarà l’ultimo giorno del Mercatino di San Nicola 2010 e, come di consueto, la chiusura sarà accompagnata dall’estrazione dei vincitori delle due maglie autografate di Genoa e Sampdoria. In seguito verrà anche divulgato il ricavato della lotteria benefica che, lo ricordiamo, andrà a sostenere i 5 progetti di solidarietà designati quest’anno.
Si consolida, quindi, per il terzo anno consecutivo il legame tra il Mercatino e le società calcistiche di Genova, che hanno voluto dare un contributo importante per alimentare il ricavato destinato alle Associazioni benefiche scelte che, lo ricordiamo, sono: la Gaslini Band Band, Abbraccio Don Orione, Bandeko, Intersos Genova e la Parrocchia di San Siro.


Gli antichi mestieri: il salumaio

Ritorniamo a capofitto nella rassegna degli antichi mestieri che rappresentano la tradizione decennale del Mercatino di San Nicola. Presentiamo una professione che tutt’oggi esiste ma che a lungo andare ha assunto connotati sempre più moderni, quella del salumaio (o salumiere per dirla con parole attuali). Il banco presente al mercatino, però, ha la caratteristica di aver mantenuto nel tempo le caratteristiche artigianali di un vero e proprio salumaio d’altri tempi. Carla ci racconta dell’azienda di famiglia in cui lavora, che ha sede a Grana Monferrato, ormai sulla piazza dei salumi da oltre trent’anni. Questa piccola azienda ha la peculiarità di puntare tutto sulla qualità del prodotto, derivante dal fatto che gli animali adottati provengono esclusivamente da fornitori locali. La confezione dei salumi, e il loro trattamento è fatta praticamente tutta a mano. Altro punto particolare dell’azienda è che produce salumi aromatizzati con spezie e condimenti insoliti, ma che abbracciano appieno il sapore dei prodotti, ad esempio specialità principale sono il salame a barolo, il culatello alle erbe e ancora il salame in aceto balsamico.
Una produzione, insomma, basata tutta sulla passione per l’antico mestiere: “Ciò che ci spinge a mandare avanti la nostra azienda – commenta Carla –  è la passione per i prodotti genuini, fatti tradizionalmente, in modo da vendere salumi di qualità eccellente e, ovviamente dall’ottimo sapore!”

Solidarietà al mercatino: Intersos per la “Scuola di Jowhar”

Oggi trattiamo di “Intersos”  una delle associazioni a cui andrà parte del ricavato del Mercatino di San Nicola che, lo ricordiamo, è si un appuntamento tipico del Natale genovese, ma anche e soprattutto un momento di solidarietà collettiva nei confronti di chi è meno fortunato di noi.
Intersos più che un’associazione, potrebbe essere definita come un’organizzazione umanitaria senza fini di lucro, che opera a favore delle popolazioni in pericolo, vittime di calamità naturali e di conflitti armati. Fondata nel 1992 con il sostegno delle Confederazioni sindacali italiane, basa la sua azione sui valori della solidarietà, della giustizia, della dignità della persona, dell’uguaglianza dei diritti e delle opportunità per tutti i popoli, del rispetto delle diversità, della convivenza, dell’attenzione ai più deboli e indifesi.
Intersos è un’associazione indipendente che, con i suoi operatori umanitari, interviene per dare risposte efficaci alle popolazioni che soffrono, private dei diritti, della dignità e dei beni essenziali nelle gravi crisi che si sviluppano particolarmente nelle regioni più povere del mondo.
Più in particolare, il ricavato del Mercatino andrà a sommarsi ad una raccolta fondi per costruire un Centro di formazione professionale a Jowhar, in Somalia, che possa essere un punto di riferimento per i giovani costantemente esposti alle violenze di una terra in preda al caos e all’anarchia. La presenza di Intersos in Somalia è molto sentita, e sopratutto a Jowhar questa organizzazione ha già fatto tanto, costruendo un intera struttura ospedaliera e fornendo servizi medici specializzati come l’oculistica.

Gli antichi mestieri: il formaggiaio

Inauguriamo la settimana di Natale con un altro antico, ma attuale, mestiere artigianale presente al Mercatino di San Nicola: il formaggiaio. Il banco presente al mercatino è uno dei più blasonati, una delle certezze della manifestazione. L’azienda in questione, ovviamente a conduzione familiare, proviene da Frabosa Soprana. Maria Vittoria, la “mamma” della famiglia e dell’azienda, ci racconta che la loro attività ha avuto inizio ben quarant’anni fa, vendendo prodotti tipici in paese dove ormai tutti li riconoscono come i formaggiai di fiducia. Con il passare del tempo hanno deciso di intraprendere le vie delle fiere e dei mercatini, giungendo anche a quello storico di San Nicola.
Curiosando invece fra i prodotti del banco ci siamo imbattuti nella specialità autunnale di Frabosa: il Testun delle Vinacce, un formaggio stagionato nel fieno, morbido dentro e con la scorza dura, che per via della sua particolare conservazione lascia un retrogusto di fieno. Altra specialità di Frabosa è la Raschiera, un formaggio con stagionatura in cantina (quindi ambiente molto umido) con il pavimento in terra battuta, in modo che il prodotto assorba gli aromi del terreno e venga fatto respirare, cosa che invece con pavimenti in pietra o comunque lastricati non potrebbe avvenire.

18-19 Dicembre: tanta musica e sagra della tagliata

Altro fine settimana ricco di appuntamenti alla ventiduesima edizione del Mercatino natalizio di San Nicola in corso di svolgimento fino al 23 dicembre in Piazza Piccapietra nel cuore di Genova.
Sabato mattina (dalle ore 10) Poste Italiane celebrerà il Mercatino con uno speciale annullo filatelico allestendo uno sportello temporaneo. Dal pomeriggio spazio alla musica. Alle 16,30 si esibirà il “Coro  Daneo” diretto da Gianni Martini che proporrà i successi pop rock degli anni ’60 e ’70 rigorosamente eseguiti a cappella. Alle 18,30 saliranno sul palco di Piazza Piccapietra i “Comma 22”: cover band che presenta i grandi successi internazionali rock, pop e punk degli anni ’80 e ’90.
Nella giornata di domenica all’ora di pranzo, tutti a tavola per la sagra della tagliata cucinata dai volontari del Mercatino.  Alle 17 protagonista ancora la musica corale: il “Coro Quattro Canti” diretto dal maestro Martini proporrà i grandi successi della canzone d’autore italiana e internazionale degli anni ’60 e ’70.  Infine, alle 18, sul palco saliranno i “Loneliest Vocal Ensemble”, sestetto vocale genovese che vanta in repertorio estremamente vario che spazia dai classici della musica gospel e spiritual al jazz.

17 Dicembre: un venerdì che sa di Pesto!

Un venerdì nel segno del basilico e del pesto alla ventiduesima edizione del Mercatino Natalizio di San Nicola in corso di svolgimento fino al 23 dicembre in Piazza Piccapietra nel cuore di Genova. Il programma di eventi si aprirà alle 16 con uno spettacolo di breakdance e hip-hop ad opera degli allievi (ragazzi tra i 12 e i 20 anni) di “Aerofunk Fitness School Genova”, la scuola dedicata alla formazione d’istruttrici ed istruttori di discipline inerenti al fitness fondata da Paola Gera.
Dalle 20 protagonista sarà il pesto, la prelibatezza principe della Liguria. Si comincerà con una dimostrazione di pesto col mortaio a cura dell’associazione “Palati Fini” insieme a Maurizio Valle, finalista di una delle edizioni del Campionato Mondiale di Pesto. Al termine tutti a tavola per la sagra delle trofie ovviamente al pesto preparate dai volontari del Mercatino. Gran finale, ore 21, con il concerto dei Buio Pesto. Sul palco di Piazza Piccapietra la band guidata da Massimo Morini eseguirà i brani del storici del loro repertorio e quelli nuovi del loro ultimo doppio album intitolato “Pesto”.
Nel corso della serata sarà ovviamente sempre possibile acquistare i biglietti della lotteria – offerta minima di 3 euro – che mette in palio le maglie autografate di Marco Rossi e Giampaolo Pazzini donate da Genoa e Sampdoria. Ad oggi sono stati venduti circa 200 biglietti: estrazione il 23 dicembre.

Solidarietà al Mercatino: la Tana degli Orsi

Proseguendo la nostra rassegna sui progetti destinatari dei proventi raccolti quest’anno, andiamo oggi a conoscere più a fondo il progetto “Tana degli Orsi”, promosso dalla Gaslini Band Band. Il progetto consiste nella ristrutturazione di una serie di locali, nei pressi dell’Ospedale Giannina Gaslini, che possano a termine dei lavori ospitare gratuitamente i genitori dei bimbi ricoverati in lungodegenza in ospedale. Questi locali avranno tutte le comodità del caso, lavanderia, internet, zona ristoro, sala lettura, bagni.
In pratica ci sarà tutto il necessario per consentire ai genitori dei piccoli ammalati di poter, tra un orario di visite e l’altro, trascorrere delle ore “normali” prima di poter riabbracciare il proprio bimbo. Purtroppo in questi locali non sarà ancora possibile dormire, diciamo che il prossimo passo della Gaslini Band Band sarà anche quello di trovare un posto dove far trascorrere ai genitori delle notti non troppo lontani dai propri bambini.
Il problema principale su cui si fonda questo progetto è proprio il cercare di tenere i genitori il più possibile a contatto coi figli, per i quali è sempre doloroso separarsi da mamma è papà, forse più delle malattie: “Io ci sono passata – racconta Maura, volontaria della Gaslini Band Band – è stato un periodo buio per me e il mio bambino e trovare qualcuno all’interno dell’ospedale che ti faccia sorridere è importantissimo. In più – continua Maura – non vedevo l’ora di riabbracciare mio figlio e le ore di attesa fra una visita e l’altra erano strazianti, per questo puntiamo molto sulla realizzazione di queste aree comuni che aiutino i genitori a trascorrere meglio il tempo in ospedale”.

Gli antichi mestieri: il cioccolataio

Oggi proponiamo, nell’ambito della nostra rassegna inerente agli antichi mestieri presenti al Mercatino di San Nicola, la figura dell’artigiano del cioccolato. Per cioccolataio si intende quel mestiere che comprende la lavorazione della materia prima a partire dalle fave del cioccolato grezze fino alla vendita dei  prodotti finiti.
Ne abbiamo parlato con Giovanni, giovane componente di un’azienda a conduzione familiare di Salice Terme, che da anni ormai partecipa alla causa del Mercatino di San Nicola. Il giovane cioccolataio ci racconta che la lavorazione del cioccolato nella sua famiglia è nata da un interesse che in casa hanno sempre avuto per questo prodotto, interesse che si è poi trasformato in passione e in attività vera e propria. In un’azienda di questo tipo tutto parte dai fornitori, che importano le fave di cioccolato grezze. Una volta in possesso della materia prima il cioccolataio deve sobbarcarsi tutte le fasi della lavorazione (che cioccolataio sarebbe sennò?) all’interno di un laboratorio dove verranno composti e modellati tutti i prodotti, compresi quelli più particolari.
A questo proposito Giovanni ci mostra una “specialità della casa”, che bene o male nessuno aveva ancora proposto nel mondo del cioccolato: l’Alchechenji ricoperto. L’Alchechenji è un frutto simile a un chicco d’uva di colore arancione, che in questo caso viene prima imbevuto in un liquore (magari rhum) e poi ricoperto da uno strato di cioccolato, anch’esso dal gusto liquoroso. Quando chiediamo a Giovanni che cosa si provi, cosa spinga la sua famiglia a continuare in un mestiere così antico e pregiato ci risponde “é una professione che si intraprende inizialmente per il gusto di farla – dice Giovanni – è impagabile vendere prodotti genuini a persone che sorridono perchè realmente convinti della bontà e qualità del tuo cioccolato”.